Cos’è la neofobia alimentare?


Molti genitori non sanno come comportarsi di fronte a un bambino che si rifiuta di mangiare, in particolare un nuovo alimento. Nel bambino questa fase dell’apprendimento alimentare è del tutto naturale ed è chiamata “neofobia alimentare”. Qualche informazione.

PERCHÉ I BAMBINI RIFIUTANO LE NOVITÀ?

La neofobia alimentare corrisponde alla paura e al rifiuto di provare alimenti nuovi o sconosciuti. Questi timori derivano da un riflesso primitivo di protezione e interessano generalmente i bambini di età compresa tra i 2 e i 6 anni (ma a volte possono protrarsi fino all’età adulta). Riguardano più spesso frutta, verdura e pesce e pertanto possono avere conseguenze negative per la salute del bambino, ove non riesca a superare le sue paure, a causa di un regime alimentare meno vario.

QUALI SONO LE CAUSE DELLA NEOFOBIA ALIMENTARE?

Sembra che nelle donne il fattore genetico sia la causa principale della neofobia alimentare, mentre per gli uomini la causa primaria di questo atteggiamento sarebbe il fattore ambientale. Sono stati identificati anche svariati altri fattori, come un atteggiamento di opposizione nei confronti dei genitori o anche la ricerca di sicurezza con alimenti già noti… Inoltre, la neofobia alimentare sarebbe associata a un senso di apertura e a un piacere di mangiare meno marcati.

COME SI EVOLVE?

Verso i 2 anni, circa la metà dei bambini manifestano comportamenti di neofobia e selettività (accettazione di un numero limitato di alimenti fra quelli noti). Fra i 2 e i 9 anni, i bambini neofobi mangiano meno frutta e, soprattutto, meno verdura, in termini sia di varietà che di quantità. In generale, il repertorio alimentare diventa più ampio una volta concluso il periodo di neofobia. Ciononostante, i bambini che nella prima infanzia seguivano una dieta meno varia continueranno a farlo anche in seguito, fino all’inizio dell’età adulta. Per questo un nuovo alimento ha più possibilità di essere apprezzato se viene proposto prima della fase di neofobia/selettività piuttosto che durante tale periodo. L’accesso a una buona varietà di alimenti dovrebbe pertanto essere incoraggiato fin dalla primissima infanzia, dove non si sospettino allergie alimentari.

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